Stamattina sono incappato in questa bella intervista di Repubblica a Nico Rosberg:
[Nico Rosberg: “Sono finalmente libero, i piloti vivono da criceti”]

All’interno ci ho trovato uno spunto molto bello che ho subito pensato di condividere coi lettori di GelosiaRetroattiva.net.
È un’importante riflessione sulla consapevolezza, uno degli strumenti che credo siano alla base della lotta alla Sindrome di Rebecca.

Durante l’intervista il grande campione afferma:

nico rosberg parla di gelosia

Dieci anni fa ero geloso di mia moglie, mi dispiaceva quando guardava qualcun altro.
Oggi ho capito che il problema non è lei che guarda un altro, ma io che ho bisogno di avere tutta la sua attenzione, e ho rimodulato le mie reazioni di conseguenza. E siamo tutti più sereni.
Il punto è che quando capisci le ragioni delle tue emozioni, adatti la reazione. E riduci gli errori. Si chiama consapevolezza di sé. Bisogna lavorarci tanto.

Come dargli torto?

Consapevolezza, l’arma del miglioramento

Il processo è semplice.
Emozioni e sentimenti sono ciò che genera le nostre reazioni:

l'emozione scaturisce una reazione

Se [2] sono le reazioni tipiche della Sindrome di Rebecca (attacchi di panico, ansia, pensieri ossessivi, rabbia, conati di vomito)…
allora comprenderne le cause e le ragioni [1] è quello che dobbiamo fare per correggere ciò che non va!

Il processo di comprensione passa attraverso la consapevolezza, la presa di coscienza di ciò che sei.

La consapevolezza richiede energia e impegno, ma è la base concreta e reale da cui partire per vincere la gelosia dell’ex.

Prendere coscienza di sé stessi e delle dinamiche che scatenano le tue reazioni viene ancor prima del miglioramento dell’autostima.

Non vorrei dire… ma è un concetto che trovi spesso su questo sito, in quasi ogni articolo! 🙂

Non è un caso se ho chiuso il precedente post sulla memoria ed i ricordi esortando chi leggeva a non agire di impulso – misurandosi in ogni occasione con l’ex e con il passato – ma a ponendosi delle domande in ottica di crescita e miglioramento.

È davvero inutile, oltre che frustrante, ritrovarsi a dover misurare e raffrontare ogni sciocchezza della nostra vita privata e di coppia.
Quando commetti qualche azione in particolare poniti la domanda:
lo sto facendo solo per competere col suo passato o per migliorare me stesso?

Come sviluppare maggiore consapevolezza

Per restare pratici e costruire qualcosa che realmente aiuti contro la gelosia del passato vediamo come fare a migliorare la propria consapevolezza.

Di seguito ti riporto un po’ di domande che puoi farti durante ogni attacco o momento di crisi:

  • Perché sto facendo questo?
  • Cosa voglio veramente?
  • Perché mi lamento così tanto?
  • Perché sono tanto scontento del suo passato?
  • Cosa mi infastidisce del suo ex?
  • Cosa mi infastidisce di come è andata quella storia?
  • Cosa vorrei che fosse davvero la persona che ho accanto? Perché?
  • Cosa posso fare per cambiare questa situazione?

E inoltre la questione che credo sia in grado di smuovere – almeno un po’ – ogni convinzione:

  • Sarebbe diverso con un’altra persona o sarei geloso di qualsiasi altro passato (per quanto differente)?

Prova a porti gli interrogativi di cui sopra nei tuoi momenti di difficoltà.

Magari scrivi le risposte, approfondisci la tua analisi su carta o PC (hai letto già quanto fa bene scrivere?).

Ma soprattutto: non raccontarti bugie. Dì la verità, sempre.

Scoprirai che magari sei geloso di quell’ex perché infastidito dall’idea che l’abbia semplicemente usata per del sesso.
Oppure che non accetti la precedente relazione perché trovi che la sua vecchia fiamma fosse bella, molto più bella di te. E che questa cosa ti fa sentire inferiore perché per te l’aspetto fisico è fondamentale.
O ancora che i tuoi attacchi di panico arrivano sempre quando c’è il tuo partner vicino, e tutto sommato è un modo con cui sotto sotto provi a “fargliela pagare”.

Sono solo degli esempi.
Condividerai  con me che si tratta di ottimi punti da cui partire per iniziare a lavorare su te stesso.

Di potenziali domande da farti ne hai a migliaia.
Conosci la tua storia meglio di chiunque altro, sai quali sono sequenze, eventi, gioie e traumi che hai affrontato nella tua vita.
Le risposte che darai a quelle domande sei TU.
Più sincere saranno, migliore sarà l’immagine che dipingerai e avrai di te.

Migliorerai la tua capacità di introspezione. E prenderai coscienza di quello che sei.
E del perché le tue azioni sono quelle che sono. (*)

introspezione

 

Tutto ciò non porterà benefici solo contro la Sindrome di Rebecca.
Migliorerà il tuo approccio alla vita, alle situazioni (che ti sembrino semplici o difficili).

Saprai chi sei nel momento in cui sarai riuscito a dare un perché ad ogni tuo pensiero e comportamento.

frase sulla consapevolezza di jung

 

 

(*) Immagina la potenza di queste riflessioni in un confronto con uno psicologo.
Pensa come in una terapia avere le idee chiare, o semplicemente essere in grado di analizzare le proprie convinzioni, sia di aiuto.
A te e a chi ti guida in un percorso di guarigione.

Coscienza e consapevolezza di sé, la base necessaria a superare la gelosia del passato

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