Nella mia vita ho avuto varie storie sentimentali, più o meno impegnate.
Da rapporti durati anni ad appuntamenti di qualche sera.

Tutte le mie relazioni, però, sono state segnate da un tratto comune:
la gelosia per il passato.

Come si possa essere gelosi degli ex di una ragazza con la quale si esce da appena da qualche giorno è comprensibile a pochi. E forse neanche a se stessi.
Eppure è così.
La gelosia retroattiva si palesa in diverse forme, più o meno dirette, sin dal principio.
A volte occorre solo riconoscerla, comprendere che quello strano senso di disagio che si avverte davanti un caffè, nell’iniziale fase di conoscenza, quando arriva il discorso EX… è in realtà un primo piccolo morbo di gelosia retroattiva pronto ad innescarsi. E crescere, poco alla volta.

Gelosia del passato... ricordi i primi momenti in cui l'hai provata? Cerca di ricordare, potrebbero esserti d'aiuto.
Gelosia del passato… ricordi i primi momenti in cui l’hai provata? Cerca di elaborarli, potrebbero esserti d’aiuto.

Per me è sempre andata così.
Tutti gli inizi delle mie storie amorose sono stati marcati da quel senso di fastidio nei confronti degli antagonisti del passato.
Il disagio si è evoluto poi in gelosia se la storia è durata nel tempo e divenuta importante.

Osservare e riconoscere questo aspetto è fondamentale perché aiuta a comprendere che:

  1. la tua gelosia non dipende dalla persona con cui stai (quella potrà anche cambiare), ma da TE, da come sei fatto nel profondo
  2. se sei geloso o quantomeno avverti disagio nei confronti dell’ex di una ragazza che ti piace, ma che in fin dei conti conosci appena, il problema non è proprio il suo passato… ma il TUO modo di interpretarlo e di guardare ad esso

Oggi sono contento di aver preso coscienza di ciò, e sono felice di averlo fatto nel corso della mia attuale relazione. Forse è un po’ stupido ma credo che aver individuato e messo a fuoco i due punti di cui sopra mentre ero con la persona con cui divido la mia vita oggi – e nonostante le enormi difficoltà incontrate (e che ancora incontrerò) – impreziosisca in maniera particolare questo rapporto.

Per anni ho vissuto con l’idea, più o meno mascherata, che forse era la mia fidanzata il vero problema di gelosie e furiose litigate.
Mi sbagliavo alla grande.
Avrei dovuto capirlo da single alla ricerca.
Quello strano fastidio che mi prendeva nello scoprire che una lei qualsiasi (con la quale iniziavo ad uscire) era stata insieme ad un ragazzo che conoscevo (magari anche solo di vista) ne era l’evidente conferma.
E non era una questione di numeri. Cambiando mille ragazze avrei aggiunto nuovo personaggi ma la sceneggiatura finale sarebbe stata per ognuna identica alle precedenti.

Sono quasi convinto che tutto ciò che dico vale anche per te.

  • Quando hai iniziato a capire di essere geloso del suo passato?
  • Quando si sono manifestati i tuoi primi attacchi?
  • Quando quei pensieri maligni hanno cominciato ad insidiarsi nella tua mente e a non uscirne più?

Pensaci, raccogli i tuoi ricordi.
Molto probabilmente anche per te è stato un crescendo. Rafforzato dalla curiosità, dalle morbose investigazioni e dalla sfrenata fantasia che ci contraddistingue.

Il problema del giudizio

Durante la fase di conoscenza con un nuovo soggetto non fai altro che raccogliere informazioni.
Sei a caccia di elementi che ti aiutino a capire chi ti ritrovi davanti, se è una persona con la quale vale o meno la pena investire del tempo in una nuova relazione.
Questo è giustissimo, legittimo, ma il geloso retroattivo sbaglia qualcosa.

Chi soffre di gelosia retroattiva non si impegna a capire se una nuova conoscenza possa o meno renderlo felice, ma cerca di giudicarla.
Ed il problema di fondo è che i suoi parametri sono sballati. Antiquati.
Quel giudizio sarà per forza di cose negativo.
Perché con ogni probabilità il geloso retroattivo pensa alla donna come alla Madonna vergine, o crede ancora alla favola di Adamo ed Eva.
Il geloso retroattivo si dice di mentalità moderna ed aperta, ma sotto sotto rifiuta l’immagine dell’altro sesso con una personalità autonoma, con delle voglie proprie e delle pulsioni fisiche pienamente naturali.
Siamo negli anni 2000, amico. Dopo la rivoluzione culturale del ’68 è diventato chiaro che l’equilibrio sessuale di un soggetto passa sopratutto attraverso la maturità acquisita.
Se quindi auspichi di avere al tuo fianco una/un compagna/o che viva il sesso nella sua pienezza e senza inibizioni devi considerare normale (anzi, necessaria) la pratica sessuale. E tutto questo vale anche per te.

Ma torniamo al giudizio come abitudine errata.
Quando hai iniziato a frequentare la tua lei che strada ha intrapreso il tuo pensiero?
A. “Mi piace questa persona. Voglio scoprire di più su di lei per capire come si starebbe insieme, cosa e quanto è possibile condividere, se è possibile instaurare un rapporto di fiducia per valutare i presupposti di una futura relazione.”
B. “Questa persona mi interessa. Voglio scoprire di più sul suo conto, capire che tipo è (sarà seria / è stata seria in passato?!)

La strada B.
Finora hai scelto quella, ovviamente la più limitante e pure la meno logica. Prova a rileggerle ambedue e obbiettivamente dimmi quale ti offre più prospettive per il futuro.
E se vuoi dirmi che il futuro non ti interessa: di cosa sei geloso dato che vivi una storia che già sai domani finirà?!

Basta giudicare in modo sbagliato

Se sei una persona intelligente avrai capito che il giudizio è una delle principali chiavi di volta per uscire da questa brutta storia della Sindrome di Rebecca.
Sei geloso del passato della persona che ami perché l’hai valutata affidandoti esclusivamente ad un giudizio errato.
Hai pensato fosse una poco di buono, una ragazza facile.
Ed è ciò che ti assilla nei momenti bui, nelle crisi di coppia e negli attacchi di panico.

Tutto questo è un TUO modo di pensare e non dipende minimamente da LEI.

Hai ancora dubbi in merito?
Bene, allora prendi in mano la tua vita e tronca questa relazione.
Che senso ha rimanere con una persona che in verità pensi non sia fatta per stare insieme a te?
Torna single e comincia a startene per un po’ da solo.
Poi inizia ad uscire e a conoscere gente. Incontra una nuova ragazza.
Bella, simpatica. Ci parli. La corteggi. La seduci.
E quando sarai pronto per iniziare una nuova storia d’amore, lunga e passionale, ti accorgerai che anche questa persona ha qualcosa di sbagliato.
Anche lei ha un passato fatto di baci, romanticismi e passioni scambiate con altri uomini.
Ti ritrovi, insomma, punto e a capo.
Perché?
Perché quello che cerchi NON ESISTE.
Tu vuoi una principessa che ti abbia atteso ad oltranza rinchiusa nel castello per aprirsi al cavaliere – unico uomo della sua vita – sicura di non sbagliare. Devi ammettere che questa non è la raffigurazione della donna più vicina alla società in cui viviamo.

Principessa del castello: il geloso retroattivo la vorrebbe così, bella, dolce e vergine.
Non dirmi che credi ancora alle favole?!
Di principesse del castello ho i miei dubbi tu ne possa ancora trovare in giro. Anzi, credo in realtà non siano mai esistite. 🙂

E se anche (supponiamo di ragionare per assurdo) tu possa incrociare una donna che era castamente in attesa del suo principe azzurro (tu?)… beh, ho seri dubbi le cose tra voi possano girare per il verso giusto, specie con la tua attuale forma mentis.
Ma di questo ne parleremo in un prossimo articolo. 😉

 

Per concludere – detto tra noi – tu non sei nessuno per battere sentenza sul conto del tuo partner.
Non hai indossato i suoi panni, non conosci le sue esigenze del tempo che fu, non potrai mai capire i suoi desideri passati perché non ti appartengono!
Puoi limitarti a conoscere la sua storia, provare a comprenderla, ma (ripeto) non giudicarla con il metro di misura fin ora adottato.
Non siete la stessa persona, e nemmeno l’idea romantica che ti è stata infusa nel tempo del due-in-uno, due cuori e una capanna che si uniscono in una sola anima.
La coppia è formata da due individualità ben distinte, con pensiero ed esigenze proprie. Una relazione sana deve basarsi su rispetto, fiducia, comunicazione aperta e comprensione.
Piuttosto concentrati ed inizia ad individuare dove è nata la tua gelosia del passato, in quali occasioni è saltata fuori e quali sono state le sue prime manifestazioni.
È un piccolo sforzo che ti aiuterà molto a comprendere le cose in futuro.

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La gelosia retroattiva non dipende dalla persona che hai accanto. Rifletti sugli inizi delle tue storie e capirai perché.
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2 pensieri su “La gelosia retroattiva non dipende dalla persona che hai accanto. Rifletti sugli inizi delle tue storie e capirai perché.

  • giugno 19, 2017 alle 12:43 am
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    Pudore e lealtà non sono più di moda. Se aggiungissimo, per una donna, essere una secchiona e una vergine, necessamente i post sessantottini la classificherebbero fuori dal tempo e dal mondo; mentre io la considerei eterna e universale. E il pudore e la lealtà conferiscono la verginità che non è quella della vagina. Quando una donna mi ha confidato le esperienze d’amore passate lo ha vissuto come atto liberatorio e mi ha coinvolto in un amore più premuroso e sentito.

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    • giugno 19, 2017 alle 9:23 am
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      Bel punto di vista… la confessione quale atto liberatorio e d’amore.
      Una sola cosa non mi convince delle tue parole: pudore e lealtà sembrano viaggiare insieme, parallele sullo stesso binario.
      Secondo me l’uno non prescinde dell’altra.
      E ciò rende meno eterno ed universale quell’ideale di donna tanto fuori dal tempo. 🙂

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