Esatto, hai letto bene il titolo di questo nuovo post.

  • È ora di finirla con le tue investigazioni morbose su PC e smartphone.
  • È ora di smetterla di tempestare il tuo partner con domande più o meno dirette sui vecchi amori e le sue precedenti esperienze.

Impegnati ad interrompere immediatamente queste tue azioni iper-negative perché non ti portano a nulla di costruttivo, solo ad amplificare esponenzialmente gli effetti dell’odiato disagio che chiamiamo gelosia retroattiva.

Frenare queste morbose ricerche e curiosità, smettere di dedicare tempo ed energie a vicende ormai passate, è l’unica cosa buona che puoi fare.
D’altronde già ne avevo parlato nel precedente post:
chi non soffre di gelosia del passato, a certe cose semplicemente… non ci pensa!

Investigare ti uccide

Facebook, Instagram, Whatsapp, posta elettronica, SMS…
Cos’altro?
Su quale altra misteriosa piattaforma si nasconde il suo schifoso passato?

Oh, certo. È davvero molto probabile tu possa trovare delle foto con LEI abbracciata a LUI, insieme, mentre posano felici per immortalare quel momento.
Oppure lunghissime e-mail dove dichiara tutto il suo amore ad una persona così diversa da te.
O anche commenti e like sulle foto social dei dannati rivali del passato.
O ancora focosi messaggi Whatsapp relativi appuntamenti proibiti.

Amico, credimi, è arrivato il momento di fartene una ragione.
L’amore ai tempi di Facebook è una cosa davvero difficile.
Fai un profondo respiro e convinci te stesso che, se davvero tieni alla persona che hai accanto, quella roba è meglio non vederla nemmeno da lontano.
Figuriamoci di andarla a cercare di proposito. È la cosa più sbagliata che possa esserci.

“Perché quella foto è ancora lì?”
Bella domanda. Forse l’unica che sei in diritto di farti.

Se la tua compagna dovesse ancora conservare una tazza con stampata su la faccia del suo ex e che usa ogni mattina per fare colazione, sorseggiando latte caldo mentre sospira triste, beh, sì, forse non hai proprio tutti i torti ad essere incazzato.

In questo caso puoi essere geloso del suo passato...
Capisco il profondo impegno che stai adoperando nel voler superare la gelosia retroattiva, ma se le cose stanno così forse le tue reazioni non sono del tutto immotivate… 🙂
(si scherza ovviamente, ogni tanto dissacrare è importante)

Se invece si tratta di una foto molto vecchia, di un rapporto ormai finito da anni ed anni, che era stata dimenticata in qualche cassetto che solo tu sei andato ad aprire… obiettivamente si tratta di un semplice ricordo.
Non tutte le relazioni terminano nello schifo delle parti. Alcune lasciano memorie positive, di esperienze vissute nel giusto, di quando ne era il momento, poi finite perché le strade si separano e le persone col tempo cambiano. In questo caso quella foto starebbe lì, perché qualcosa c’è stato, ha avuto un significato – magari felice – che ora è inutile rinnegare. Oppure semplicemente nessuno aveva rimosso quella foto prima di te perché non aveva rappresentato un problema. Era stata proprio dimenticata.

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Sforzati di accettarlo.
Può non farti piacere, ma non puoi obbligare la persona che ami ad un controllo così profondo della sua vita e delle sue azioni passate.
È difficile, lo so, e non asserirei mai il contrario.
Fa un male cane starsene online su Facebook a sfogliare foto della persona che ami in compagnia di brutte facce che sembra ti abbiano rubato qualcosa.
Ed è complicato allontanarsi dall’idea che quelle immagini lì presenti non rappresentino ancora un’affezione di lei nei confronti del passato.
Se qualche elemento ti turba particolarmente puoi chiedere alla tua ragazza di eliminarlo. Ma non costringerla, non pressarla.
Avanza la tua richiesta in maniera educata, facendole notare quanto quella foto ti dia disturbo.
Se lei non fosse d’accordo a far sparire la foto non interpretare il rifiuto come una sconfitta.
Piuttosto intraprendi una scelta che ti porti davvero all’obiettivo finale: non vedere più quelle immagini.
Se quindi sei un social network come Facebook effettua il primo passo che ti porti ad interrompere l’ossessivo meccanismo di visione di quelle foto e/o album.

  • Blocca la persona che le ha pubblicate.
    Puoi farlo anche se non è tra i tuoi amici. Facebook farà sparire il nome di quella persona anche tra tutti gli altri elementi come aggiornamenti di stato, mi piace e commenti.
  • Medita la sospensione temporanea del tuo account.
    Il tuo profilo sparirà ma i dati rimarranno salvati lì dove sono fino a che le cose non andranno meglio e sentirai nuovamente di voler tornare a scorrazzare sui social.

Si tratta di azioni pienamente reversibili. In ogni momento potrai tornare indietro, ma rappresentano decisioni ed azioni concrete verso la tua esigenza primaria del momento: bloccare il tuo impulso ossessivo nell’andare a guardare e cercare online foto e ricordi che non ti appartengono.

Basta domande

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Devi smetterla con tutte quelle domande con cui assili il tuo partner in merito il suo passato ed i suoi trascorsi sessuali.
Che tu sia ancora lì ad indagare in maniera diretta, sfacciata ed invadente oppure con quesiti camuffati e piccoli stratagemmi verbali poco conta.
Inizia seriamente a pensare ad un cambio di rotta prima che sia troppo tardi.
Ecco un po’ di buoni motivi per cui dovresti farlo.

Il rapporto si logora

Illuditi pure che continuando su questa linea il vostro amore durerà per sempre. Non c’è bisogno che sia io a dirti che non può essere così, vero?
Sii realista, è un fatto inevitabile.
Alla lunga le tue invadenze, i continui litigi che ne conseguono, logoreranno il rapporto.
La tua donna vuole stare bene, vivere il presente con serenità e costruire un futuro con te. E invece tu sei lì, nei momenti più belli, a fare domande su come era prima di te.
La tua lei potrebbe essere esausta nell’affrontare discorsi sui propri ex, sulle sue scelte, ed altri dettagli francamente imbarazzanti da raccontare.
Quindi datti una calmata se davvero tieni a questo rapporto e non vuoi mandare tutto a quel paese.
Inoltre i tuoi modi non sono dei migliori: di solito chi soffre della Sindrome di Rebecca tende ad essere molto aggressivo durante le discussioni che si sviluppano in coppia, e a ferire il partner – anche in modo molto aperto e diretto – con l’emanazione dei suoi giudizi e delle sue sentenze.
Tutto ciò è molto pericoloso per la tua relazione.
La prossima volta l’offesa e l’umiliazione che dai alla tua ragazza potrebbe essere davvero troppo grande per continuare.
Pensaci.

La morbosità si autoalimenta

Quanto sto per dire non vale solo per le domande con cui pressi la tua compagna, ma anche per le investigazioni di cui abbiamo discusso prima.
Questa ossessività nel conoscere dettagli sempre maggiori del passato sessuale e sentimentale della tua donna è un mostro che alimenta se stesso.
La gelosia retroattiva è fatta così, questo aspetto è un tratto comune nel disagio.
Chiunque lo abbia provato lo sa bene: se vieni a conoscenza di un avvenimento del passato del tuo partner che consideri “scomodo” e non riesci a digerire, si attiveranno migliaia di altri film mentali (il più delle volte fasulli, esagerati e distanti dalla realtà) in un crescendo senza limiti.

L’unica certezza è che puoi impazzire. Questa catena potrebbe non spezzarsi mai, fino alla fine del rapporto. Perché? Leggi il paragrafo successivo.

Non esiste una risposta che ti tranquillizzerà

Questo è quello che credo sia uno degli punti più importanti di tutta questa vicenda.
Anzi è forse il principale motivo per il quale devi troncare ORA con l’atteggiamento fin ora mantenuto.

Stop indagare, stop giudicare, stop volerne sapere di più.
Renditi conto che nessuna risposta, nessuna scoperta, nessun rilevazione sbalorditiva chiuderà il circolo vizioso in cui sei caduto.

La donna che hai al tuo fianco non potrà mai dirti nulla di davvero soddisfacente in risposta alle domande che gli poni. Niente di ciò scoprirai potrà cambiare le carte in tavola al punto da renderti improvvisamente sereno e libero dai film mentali che stai proiettando nella tua testa (e da chissà quanto tempo).

Fare inversione, senza scuse

È ora di prendere coscienza delle proprie azioni ogni qual volta scatta il desiderio di rovistare nel suo passato.
Fai attenzione a quello che provi e cerca di dare una motivazione effettivamente valida ai tuoi sentimenti:
Cosa cerchi davvero? Perché stai indagando tanto su questo aspetto?

Molto probabilmente sei lì a scavare nel giorni che furono solo perché
1. cerchi conferme per emettere un nuovo giudizio sul suo conto (sì, tu ami giudicare);
2. vuoi alzare l’asticella del giudizio stesso, dare conferma alle tue squallide fantasie mentali e provare che lei ha fatto anche peggio di quello che credevi;
3. sotto sotto un poco vuoi punirla (ammettiamolo), facendole sentire coi tuoi attacchi il peso di quelle che sono state le sue scelte per te così sbagliate.

Poco più su abbiamo assodato che

  • se anche tu fossi il miglior investigatore al mondo
  • se anche la tua lei ti aprisse avanti il libro dei ricordi

dal passato di lei non arriverà mai alcuna rassicurazione che possa mettere a riposo la tua gelosia retroattiva.

Che prima di te ce ne sia stato uno o cento poco conta. Chi sia la persona che ti è accanto non importa.
Il problema reale, come ho detto già altre volte, resti tu. È il tuo modo di vedere le cose ed interpretare la realtà che crea il fastidio.
Autostima, possessività, visione distorta del sesso e della donna. Sì, tutte cause del disagio di cui abbiamo già ampiamente parlato in questo sito.

Ora è arrivato il momento di fare inversione, abbandonare le scuse e correre ripari.
Ma occorre farlo in questo istante, senza alibi, senza rimandare oltre.

Promettiti di non andare più a controllare le sue foto, giura a te stesso di non scavare più alla ricerca di indizi.

È il primo vero passo che puoi fare per liberarti e guarire dalla gelosia retroattiva.

Inizia da questo e continua con il resto.
Le cose andranno meglio.

 

Credit immagini:

 - https://www.pexels.com/photo/man-model-black-and-white-boy-25733/
 - https://www.pexels.com/photo/person-woman-coffee-cup-5186/
 - https://pixabay.com/it/questione-aiuto-supporto-chiedere-940528/

Perché devi SUBITO smetterla di investigare e fare domande sul passato del tuo partner
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